Stages

Main - Boobs - Soundwood

Main Stage

Il cuore del Festival

Questo è il cuore del festival, dove gli amanti della musica nazionale ed internazionale potranno godere dei concerti dal pomeriggio fino a tarda notte, per la prima volta sarà attivo con live anche la domenica.

L’idea che sta dietro alla costruzione del programma artistico del mainstage è dettata dalla volontà di intraprendere un percorso di ricerca oltre confine che non si faccia influenzare dai trend musicali del momento. E’ così che sarà possibile assistere a vere e proprie performance di realtà internazionali come Tiggs Da Author, Public Service Broadcasting, Warhaus e XIXA, progetti di caratura nazionale come Ex-Otago, Dente, Popx, Willie Peyote e Dardust e molte, tante, grandi novità che verranno svelate nelle prossime settimane.

Lo sforzo intrapreso lo scorso anno trova conferma nei nomi annunciati quest’anno. I generi musicali vengono ancora una volta stravolti, mescolati e messi a disposizione del grande pubblico di APOLIDE Festival.

Boobs Stage

Intimità acustica

Una esigenza: allargare gli spazi attivi del festival.
Un desiderio: creare qualcosa di più che un secondo stage.

Da questa scommessa, all’interno di una polverosa bocciofila, è nata la Boobs. Oggi è il satellite di Apolide, aperto alla discussione, all’ascolto, alla scoperta e al relax. Attivo dal mattino a notte fonda, il secondo palco del festival è un’area raccolta dedicata a chi ama concerti acustici, spettacoli teatrali, incontri e reading.

Un luogo di incontro curioso e attento: il lato intimo di Apolide.

Soundwood Stage

Danze sperimentali

Se ami l’elettronica e la sperimentazione sonora allora il terzo palco fa al caso tuo.

Piccola gemma elettrica di Apolide incastonata nel verde della natura che proprio dall’ambiente circostante trae ispirazione per le sue sonorità, spesso morbide e talvolta pungenti.

Partendo dalla luce del giorno, da beat mentali e sperimentali al dub, dall’ambient al trip-hop, fino ad arrivare al buio della notte ed alla techno da ballare, sempre con una particolare predilezione per l’elettronica live con i suoi synth e le sue drum-machine.